japan is an island

domenica 16 gennaio 2011

Back to Ninja High School


Diego Cajelli è uno sceneggiatore di fumetti. Della sua vastissima bibliografia prediligo alcuni Napoleone veramente ben riusciti. Diego Cajelli è anche un insegnante che ha messo su una sorta di scuola ninja online per giovani sceneggiatori. Questa scuola si chiama DiegozzilLab, e le lezioni vengono tenute di giovedì (non tutti i giovedì), sul suo (bel) blog.

Uno dei 160 allievi virtuali di Diego Cajelli sono io. L'ultimo, in realtà, avendo presentato in extremis la domanda d'iscrizione. Nome in codice Zeitgeist, il mio avatar (ogni allievo-ninja ha un avatar legato alla cultura pop) è Sandro Ghiani, noto caratterista degli anni d'oro della commedia all'italiana. Non chiedetemi perché mi sia stato assegnato Ghiani: i voleri di Cajelli sono imperscrutabili, e a noi tocca soltanto obbedire.

Il compito che chiude la prima parte del corso consiste in un racconto con protagonista il nostro avatar. Il mio parla di Ghiani, sesso ad alta quota e personalità liquide transizionali e, dopo la correzione (se ci sarà una correzione o una valutazione), comparirà su questo blog (come eventuali altri esami di ordine "creativo").

giovedì 13 gennaio 2011

I padri fondatori


Ormai lo sanno anche i muri (quindi all'appello mancano soltanto i bimbiminchia), nel 2011 ricorre il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, che non è il momento in cui Pablito Rossi ne segnò tre al Brasile (mi piacerebbe che lo fosse, ma non lo è) ma quello in cui il regno di Sardegna decise di effettuare un take-over su tutta la penisola, spacciandolo per una rivoluzione. Per fortuna tutto questo portò, qualche anno dopo, alla fondazione della nazionale italiana di calcio, per cui direi che in fin dei conti ne è valsa la pena.
O, almeno questo è quello che pensavo, nonostante tutto (e per tutto intendo qualsiasi notizia di politica interna apparsa negli ultimi quindici anni), fino a poco tempo fa. A tutto però c'è un limite, e se l'allegra combriccola facente capo a Berlusconi decide che dopo aver ridicolizzato il concetto di (popolo della) libertà tocca all'Italia in toto, ribattezzandosi Italia...


logo tarocco del nuovo partito berlusconiano

...be', lasciatemi dire che a questo punto non ci sto, o io o loro: già era poco credibile pure per una mente semplice come la mia che a Berlusconi potesse interessare una qualunque libertà che non fosse la propria (come implicato nell'attuale nome della coalizione), ma che un partito che ha come alleati principali dei sedicenti secessionisti decida di battezzarsi "orgogliosamente" Italia... non me la posso bere. Ma il problema, è evidente, sono io, per cui da oggi i'm my own republic.

una vista della Nuova Repubblica di Me, dal satellite

Mi estendo per circa 180 cm in altezza e boh, 50 in larghezza, se non mi doccio puzzo e confino, ahimè, con l'Italia in tutte le direzioni (tranne quando sono all'estero, ma non ci vado praticamente mai). La moneta corrente è l'euro ma accetto anche pagamenti in natura [nota: ricordarsi di cancellare quest'ultima frase prima che la legga Serena].
I padri fondatori del sottoscritto da un punto di vista biologico non possono che essere i miei genitori (in realtà ho sempre pensato di essere troppo figo per essere realmente figlio loro, ma il fatto che sia praticamente identico a mio padre non aiuta a supportare questa teoria), ma filosoficamente gli estensori della costituzione della nuova repubblica di me sono i personaggi che elencherò tra poco: tutta gente a modo che ha contribuito alla creazione e allo sviluppo della fantastica creatura che sarei poi io.

I padri fondatori della Nuova Repubblica di Me

He-Man
Uomo tutto d'un pezzo (c'è chi dice anche icona gay, ci sta bene perché vorrei essere una repubblica che dia davvero pari opportunità a tutti, uomini seminudi col caschetto biondo e dall'atteggiamento sessuale ambiguo compresi), è il padre della patria, il corrispettivo di Washington per gli americani, Garibaldi (o Camillo Benso?) per gli italiani e San Calogero per gli agrigentini. Fu il primo a conquistare la mia fantasia e per lui sfidai anche le gerarchie ecclesiastiche: le suore dell'asilo credevano che He-Man e le altre action figures mostruose fossero delle rappresentazioni del demonio e non mi permettevano di portarle all'asilo. Lo facevo comunque di nascosto ma mi sgamarono, e ciò portò a una convocazione speciale di mia madre da parte della psicologa dell'asilo. Avevo soltanto quattro anni e, a differenza loro, sapevo già distinguere il reale dal fantastico. Non so se quelle vecchie suore siano ancora vive, ma se lo fossero direi loro che hanno fatto egregiamente il proprio lavoro. Sono ateo e credo a He-Man. Meglio di così, non mi poteva andare.

Totò Schillaci
Nel mondo della Nuova Repubblica di Me c'è un pre-Schillaci e un post-Schillaci. Totò è l'uomo del destino, una figura quasi religiosa attorno alle cui gesta è stato costruito il calendario della Repubblica. Il punto zero da cui far partire il conteggio dell'era post-Schillaci (e anche la mia passione per il calcio) è il minuto 78 della partita Italia-Austria del 9 giugno 1990, quando svettando tra due cicisbei austriaci, Schillaci inforca la palla oltre al portiere avversario. Ma il bello viene subito dopo, quando Totò inizia ad esultare come un ossesso. Ecco, nella mia repubblica il 9 giugno di ogni anno è festa nazionale, e se esulti come Schillaci hai diritto a 70 vergini in paradiso e ad alcune agevolazioni fiscali.

Alfredo Castelli
Se a He-Man devo la mia passione per il fantastico e a Schillaci quella per il calcio, ad Alfredo Castelli (sceneggiatore di fumetti e padre di Martin Mystère) devo quella per i fumetti e la cultura in generale. Direi che è obbligo indicarlo come presidente dell'assemblea costituente. In un'epoca in cui chiunque si professava dylandoghiano (era il giugno 1992) io ero orgogliosamente e logorroicamente martinmystèrofilo (e in edicola presi L'uomo programmato e il TuttoMystère La maledizione di Annabel Lee). La qual cosa mi portò a privilegiare libri e teorie del complotto piuttosto che film dell'orrore e donzelle impaurite, e segnò, ora che ci penso, in maniera del tutto negativa la mia vita sessuale per il decennio a venire.


Bruce Springsteen
E chiudiamo con l'epica Springsteeniana: se fortunato è il paese che non ha bisogno di eroi, direi che in un'ipotetica lista di aggettivi che possono descrivermi, "fortunato" non è presente. Springsteen è il tizio le cui statue riempiono le piazze, e che ha scritto l'inno della nuova repubblica (Thunder Road, ovviamente, anche se Fiki Fiki e Notti Magiche avrebbero potuto degnamente farne le veci), il lato bello della rivoluzione, e adesso che ha una certa età (che non dimostra) potrebbe perfino ritagliarsi uno spazio da presidente alla Pertini.

Certo, la nazionale di calcio, composta soltanto da me, lascia un po' a desiderare. Adesso vado ad annettere qualcuno e poi torno. Voi intanto richiedete asilo politico, che vi conviene.

giovedì 6 gennaio 2011

La mia vita segreta

Riconvertendo questo blog a fini fumettistico-letterari (anche se mi azzarderei a dire che si parlerà più che altro di cultura pop nel senso più ampio del termine), voglio innanzitutto riassumere le attività sovversive da me svolte nel corso degli anni (cioè i miei lavori nel mondo del fumetto o dell'editoria). Una sorta di contro-curriculum vitae rispetto alla mia attività principale (che a tutt'oggi, in attesa di tempi migliori o della fine del mondo, è quella di informatico, con tanto di laurea specialistica: puntualizzo per far notare il grado di masochismo raggiunto).

La lista è in in costante aggiornamento, l'ultima modifica è del 12/07/2011.

Webzine
Dal 2003 e fino al 2006 ho scritto recensioni, articoli e interviste per Comicus (dove tenevo anche una rubrica polemica, Peanuts, che adesso sembra essere offline), e Prospettiva Globale (quando era una webzine). Per quest'ultima ho scritto i piccoli saggi La guida italiana a Flex Mentallo e Il fumetto americano dopo l'11 settembre (che è stato anche citato in una tesi di laurea - ma in Scienze della comunicazione, niente di serio). Il fumetto americano dopo l'11 settembre è in corso di riplubblicazione (a puntate) su Lo Spazio Bianco, luogo dove dovrebbe apparire, in futuro, anche Flex Mentallo.

Traduzioni e lettering
Dal 2006 ho lavorato da libero professionista come traduttore EN->IT e letterista per alcune case editrici. Ecco la lista dei miei lavori, divise per casa editrice:

FREE BOOKS
L'età del Bronzo, vol. 1: Mille navi di Eric Shanower, 2006 (traduzione e lettering)
L'età del Bronzo, vol. 2: Sacrificio di Eric Shanower, 2006 (traduzione e lettering)
Negative Burn: The Very Best di AA.VV. (tra cui anche Alan Moore), 2006 (traduzione e lettering)
Will Eisner Schetchbook, di Will Eisner, 2006 (traduzione e lettering di una piccola parte)
Girls, vol. 1: Concepimento di Joshua e Jonathan Luna, 2006 (traduzione e lettering)
Girls, vol. 2: Emergenza di Joshua e Jonathan Luna, 2007 (traduzione e lettering)
Svegliate i morti di Steve Niles e Milx, 2007 (traduzione e lettering)
IDW Presenta: I racconti del terrore di AA. VV. (contiene anche racconti in prosa), 2007 (traduzione e lettering)
24 di AA. VV. (tratto dalla serie tv), 2007 (traduzione e lettering)

EDIZIONI BD
Supermarket di Brian Wood e Kristian, 2007 (traduzione)
I Luv Halloween, vol. 1 di Keith Giffen e Benjamin Roman, 2007 (traduzione)
I Luv Halloween, vol. 2 di Keith Giffen e Benjamin Roman, 2008 (traduzione)
I Luv Halloween, vol. 3 di Keith Giffen e Benjamin Roman, 2009 (traduzione)

J-POP
Blank, vol. 1 di Pop Mahn, 2008? (traduzione)

PROGLO EDIZIONI

Longshot Comics di Shane Simmons, 2007 (lettering)
Akiko, vol. 1 di Mark Crilley, 2007 (lettering)
Fennec di Lewis Trondheim e Yoann, 2008 (lettering)
Dare di Grant Morrison e Rian Hughes, 2010 (traduzione)

Supervisione e altro

Oltre ai suddetti lavori nel 2007 ho co-fondato, insieme ad altri 13 soci, l'Associazione Culturale Prospettiva Globale, entità che si occupa di divulgare e pubblicare fumetti non convenzionali. Per Prospettiva Globale (la cui etichetta editoriale è la già menzionata ProGlo Edizioni) mi sono occupato negli anni e in momenti diversi delle mansioni di ufficio stampa (prevalentemente web), acquisizione diritti esteri, presenza e organizzazione degli stand ProGlo alle fiere, e, soprattutto, di supervisione editoriale (dal preventivo tipografico al prodotto finale) dei seguenti volumi:

Quattro Dita di Rich Koslowski, 2008
"A" come Ignoranza, vol. 3, di Daw, 2009
"A" come Ignoranza, vol. 4, di Daw, 2009 (dove compaio anche come personaggio...)
Bleu di Lewis Trondheim, 2010


Dal 2011 collaboro anche con l'Associazione Culturale (ed editrice di fumetti) Double Shot.
Per adesso ho partecipato alla supervisione testi del libro

Cuori distratti di Koren Shadmi, 2011

Sceneggiatura e scrittura
La cosa buffa è che il mio principale interesse nel campo dell'editoria sarebbe quello di lavorare come sceneggiatore/scrittore (sicuramente la professione più affascinante, ma anche la meno remunerativa e la più difficile da intraprendere, partendo dai livelli più bassi). Ecco quanto scritto da me si è visto finora in giro (sia online che su carta):

FUMETTI
Daniel Antrax & the teenage revolution (disegni di Luisa Russo).
Breve racconto online (per l'etichetta di Comicus Alienpress.it) sceneggiato da me e disegnato da Luisa Russo (che in seguito ha lavorato per la Star Comics, illustrando Luna e Jonathan Steele). Ho altre sceneggiature di Daniel Antrax, mai realizzate.

Camillo l'inuccidibile (disegni di Antonio Sforza)
Altro breve racconto (grottesco/fantasy), anch'esso pubblicato online su Alienpress. I disegni sono di Antonio Sforza, disegnatore dallo stile classico e potente.

RACCONTI

Fermati e guarda le stelle, nell'antologia 365 racconti erotici per un anno (Delos Books, giugno 2010, ISBN: 978-88-6530-001-5).
L'antologia presenta un racconto per ogni giorno dell'anno. Accanto a scrittori conosciuti ed esordienti ci sono anche io (il mio racconto è quello del 31 maggio).
Cliccando sul titolo del libro potrete acquistarlo online direttamente dal sito della casa editrice.

Fanzanga, nell'antologia 365 racconti horror per un anno (Delos Books, maggio 2011, ISBN:978-88-6530-148-7 ). Vale quanto detto sopra!

SAGGI

Grant Morrison: All Star, con Nicola Peruzzi e Antonio Solinas (Double Shot, dicembre 2010, ISBN: 978-88-96064-29-0).
Il primo saggio al mondo ad affrontare in maniera critica la vita e le opere di Grant Morrison, uno dei più grandi sceneggiatori di fumetti contemporanei. Contiene un'esclusiva intervista a Morrison, come anche ai suoi più stretti collaboratori nel corso degli anni. Al momento, è il lavoro di cui vado più fiero.
Cliccando sul titolo del libro potrete aquistarlo online direttamente dal sito della casa editrice.