japan is an island

domenica 1 marzo 2009

Vulcanus passati, trapassati e mancati


Uhm. C'è nessuno?

Questa foto è la testimonianza dell'incontro tra tre generazioni di Vulcaniani: 2006/2007 (Nino, a sinistra), 2007/2008 (Antonio, a destra), vulcaniano mancato (io, al centro).

Questo post avrebbe anche potuto chiamarsi "Vulcanus passati, trapassati e (forse) futuri", se non fosse che, per una serie di motivi validissimi, ho deciso di non partecipare alle selezioni per il Vulcanus di quest'anno. Largo ai giovani, sperando veramente che per me non ci siano più altre opportunità di partecipare (ovvero: sperando di laurearmi presto!).

Questo è il primo motivo che mi spinge a chiudere (questa volta definitivamente!) il blog. L'altro è che, in maniera ufficiosa, il blog è chiuso già da un pezzo: non ci ho più praticamente scritto nell'ultimo anno, per cui tanto vale ufficializzare la cosa. Niente traumi, visto che chiunque voglia tenersi in contatto con me lo può fare tramite quella diavoleria che chiamano facebook.

Da oggi, quindi, niente più storie di deficienti che vogliono andare in Giappone. Semmai dovessi capitarci per caso, in quella strana terra, vi farò sapere in qualche modo. Come vi farò sapere se e quando deciderò di aprire un altro blog, ovviamente incentrato su ben altri argomenti. Per adesso, il tempo per scrivere un blog mi manca, e anche la voglia scarseggia. Per cui, cari pochi amici che mi avete seguito finora: grazie di tutto, e a buon rendere!

venerdì 26 dicembre 2008

Japan is an island 2008 awards

Ripiombo su questi lidi oramai desertici per stilare la tradizionale classifica di fine anno (il lieve ritardo, ma tanto fino a giorno 6 siamo ancora in festa) che tanto mi piace fare. Non garantisco, nel nuovo anno, grandi aggiornamenti: non ho ancora deciso se partecipare al Vulcanus 2009 (le motivazioni vengono meno) e in caso negativo preferirei chiudere baracca e burattini, e semmai aprire un altro blog quando ne avrò voglia (in quel caso vi farò sapere). Comunque, non potevo esimermi dallo stilare la lista del meglio di questo stranissimo anno.

l'ambitissima statuetta dei Japan is an island awards 2008

Prima di iniziare, vi segnalo altre classifiche più o meno utili e divertenti: la classica top ten del Time quest'anno pecca di una mancanza sconcertante: non ha stilato la lista dei dieci migliori fumetti (mentre ha elencato frivolissime liste di cose inutili: "frasi degne di venir stampate su una t-shirt", "gaffe a microfono aperto", e altra roba simile). Peccato, perché comunque alcune scelte sono sicuramente condivisibili, altre coraggiose, altre ancora deliziosamente sconcertanti.

Pitchforkmedia offre la solita abbondanza di classifiche: una top 100 delle tracce audio più meritevole (quasi tutte dotate di preview per farzi un'idea del brano), più la top 50 degli album rock più riusciti (a margine anche una selezione di meritevoli candidati che non ce l'hanno fatta). Anche qui, ce ne è per tutti i gusti.

Niente top ten fumettistica (ancora) per quelli de Lo Spazio Bianco. La pubblicheranno nei primi mesi del 2009, quando ormai il fascino di quest'atmosfera festiva sarà bello che andato. Peccato! In fin dei conti in questi giorni manca proprio una fonte autorevole che stili una lista dei libri a fumetti meglio riusciti dell'anno appena trascorso.

Bando alle ciance e lanciamoci nella mia personalissima lista di tutto ciò che di buono è uscito in questo 2008.

MIGLIOR SERIE TV
ROMANZO CRIMINALE



Una serie tv italiana di alta qualità! Nel 2008 non è fantascienza, ma la nuda e cruda realtà. Romanzo Criminale - la serie ripercorre, con un triplo sarto carpiato tra realtà e fiction (passa per l'omonimo romanzo, che è diventato l'omonimo film, che questa volta si incarna nell'omonimo -che fantasia- serial televisivo) le tragiche avventure della cosiddetta banda della magliana, al centro della malavita italiana tra gli anni '70 e '80. Droga, omicidi, sequestri, servizi segreti deviati: una grossa fetta di storia segreta d'Italia. Ottimo il cast, la recitazione e la ricostruzione storica: ancora meglio la regia. La serie funziona sotto tutti gli aspetti, a quattro puntate dal termine, e non si capisce come possa sbagliare, considerato che segue (quasi pedissequamente) il buon libro da cui è tratta.

Altre nomination: Lost - quarta stagione
Vincitore del 2007: Californication


MIGLIOR VIDEOGAME
FOOTBALL MANAGER 2009


Guidare il Celtic alla conquista di Scottish Premier League non ha prezzo. 4 4 2 offensivo con ali molto mobili, centrocampo a rombo col mediano di rottura dietro e il regista con licenza di segnare davanti, centravanti boa e seconda punta opportunista e veloce. Questo il mio schema, in attesa di poter sganciare la grana per poter giocare col 4-3-3 zemaniano dei miei sogni (servono attaccanti di razza e difensori skillati per poter eseguire al meglio la tattica del fuorigioco e correre come pazzi a causa della difesa alta).

Altre nomination: Apollo Justice Ace Attorney
Vincitore del 2007: Phoenix Wright: Trials & Tribulations

MIGLIOR LIBRO
GOMORRA
Ecco, tradisco per la prima volta il senso di questa lista annuale citando un libro che è uscito ormai due anni fa. Ma tradisco volentieri, visto il genere di libro e visto che comunque, tra ristampe e copertura mediatica, si può certo dire che 2008 è stato l'anno di Gomorra e di Roberto Saviano. Divorato in poche nottate, Gomorra è alta letteratura al servizio del giornalismo di denuncia.

Altre nomination: avrei voluto dire Guerreros di William Gibson, ma è stata una tale delusione...
Vincitore del 2007: Hey, Nostradamus!


MIGLIOR FUMETTO
PASCIN
Se c'è qualcosa che mi piace di più delle biografie di personaggi bizzarri realmente esistiti, sono le biografie immaginarie di personaggi bizzarri realmente esistiti. Joann Sfar, sopraffino fumettista francese autore, tra le altre cose, degli splendidi Piccolo Vampiro e La Fortezza (con quell'altro geniaccio di Trondheim), prende come pretesto la figura poco conosciuta del pittore Jules Pascin e vi ricama attorno un mondo, quello dell'arte nella Parigi anni '20, fatto di gangster e filosofi, pittori, pezzenti e puttane. Con un disegno altalenante (qui acquerello, qui abbozzato, qui chinato con mano pesante), Sfar crea dal nulla la vita di questo pittore/puttaniere, innamorato delle donne e dell'alcol, e nel farlo rivaleggia in cialtronaggine con la sua stessa creagtura disegnata. Deliziosamente divertente.

Altre nomination: Una lieve imperfezione
Vincitore del 2007: Super F*ckers

MIGLIOR CALCIATORE
ANDREI ARSHAVIN

In barba al quel pallone (d'oro) gonfiato di Cristiano Ronaldo, il vero calciatore di questo 2008 è l'uomo simbolo dello Zenit San Pietroburgo vincitore di Coppa Uefa e Supercoppa Europea, e della Russia capace di una bellissima figura agli scorsi campionati europei (a dir la verità non così esaltanti, per il resto). Trequartista moderno, capace di segnare e mandare in gol i compagni, così come di macinare chilometri per il bene della squadra, Arshavin è destinato a calcare presto i campi di campionati prestigiosi: quasi sicuramente se lo aggiudicheranno gli intelligentissimi inglesi. Qui sopra una selezione di grandi gol a opera del genio.

Vincitore del 2007: Shunsuke Nakamura

MIGLIOR FILM
IL DIVO

Tanto fiacca l'annata precedente, quanto ricca quella che si è appena chiusa. La spunta l'ennesimo ottimo film di Paolo Sorrentino, sulla vita (e le opere di bene) del senatore a vita illustrissimo Giulio Andreotti. Anche qui, una bella fetta di storia sommersa d'Italia, un'impeccabile (visionaria e a tratti geniale) regia per un film che pesa e che resterà, oh se resterà, nella storia del cinema italiano. Sopra la scena d'apertura, ditemi se non è spettacolare e stilosissima.

Altre nomination: Gomorra, Be Kind Rewind, Il petroliere
Vincitore del 2007: non pervenuto

MIGLIOR DISCO
WE ARE BEAUTIFUL, WE ARE DOOMED
Che mi sia innamorato di questa band gallese non è un mistero, tutt'altro. Che mi sia divertito da matti al concerto, è cosa risaputa. Che fino a qualche settimana fa considerassi il disco d'esordio dei Los Campesinos! il migliore dell'anno, forse qualcuno poteva immaginarselo, quindi. Sbagliato! Perché il loro successivo lavoro (due dischi in un anno, anche se il secondo è più corto) è addirittura migliore, più maturo, forse più arrabbiato, un po' meno patinato, molto sentito. Figo.

Altre nomination: M83 - Saturdays = Youth, Vampire Weekend - s/t, Los Campesinos! - Hold on now, Youngster!
Vincitore del 2007: Bloc Party - A weekend in the city (per mancanza di alternative)

MIGLIOR PORNOSTAR
LA MIA RAGAZZA
E mi pare di aver già detto abbastanza (sono un gentiluomo).

Buon anno a tutti!

sabato 6 dicembre 2008

Prima che venga Natale...


...è meglio che aggiorni 'sto dannato blog.

Concerto dei Los Campesinos! @Rolling Stone, Milano, 15/11/2008

Setlist (andando a memoria, mi sembra uguale a quella del concerto del giorno prima a Roma):

Ways To Make It Through The Wall
International Tweexcore Underground
All Your Keyfabe Friends
Death To Los Campesinos!
Miserabilia
This Is How You Spell "Hahaha, We Destroyed The Hopes And Dreams Of A Generation Of Faux-Romantics"
Knee Deep at ATP
Documented Minor Emotional Breakdown # 1
My Year In Lists
You! Me! Dancing!
We Are Beautiful, We Are Doomed
Sweet Dreams, Sweet Cheeks
Bis:
Broken Heartbeats Sound Like Breakbeats

Io e Serena ci appostiamo davanti al Rolling Stone alle 7 di sera. Il locale apre alle 8 e mezza (aprirà anche dopo, in realtà). E' tutto chiuso, e non c'è l'ombra di un fan che sia uno. E' evidente che sono troppo abituato ai concerti di Springsteen, con code chilometriche già alle 7 del mattino. Meglio così, comunque, anche se fuori si congela. Pian piano inizia il vivavai di gente dal Rolling Stone: per la maggior parte persone dello staff, straniere (ce ne accorgiamo perché nonostante i 10 gradi scarsi, sono tutti senza cappotto, in felpine dai colori improbabili). Finalmente intorno alle 9 riusciamo a entrare, insieme a uno sparuto gruppo di persone (non più di 30/40, credo, soprattutto all'inizio). Dentro al locale c'è un freddo cane, che quasi si stava meglio fuori. Ci accomodiamo su un divanetto di finta pelle rossa, aspettando il primo dei gruppi spalla: Sky Larkin.

La ragazza che canta mi ha fatto un po' tristezza: non perché non fosse brava (il gruppo non mi ha particolarmente colpito, ma erano comunque ascoltabili), ma perché avrà avuto 5 anni in meno di me! Sto diventando vecchio...

Comunque, la cosa buffa (di cui mi rendo conto gradualmente) è che accanto a me ci sta il batterista dei LC!, e mezzo gruppo è proprio dietro di noi, tra (il pochissimo) pubblico. Manco l'occasione di fare una foto con loro (non mi andava di rompere i coglioni, e poi avevo paura che Serena mi uccidesse se mi fossi avvicinato a meno di 2 metri dalla bassista), e nel mentre gli Sky Larkin finiscono il loro mini-show, lasciando campo (dopo qualche decina di minuti) ai Lovvers. Su di loro non vorrei spendere molte parole: cazzoni un po' montati che fanno rumore. Francamente inascoltabili dal vivo, e il cantante con gli occhiali da sole (in una discoteca BUIA) davanti a non più di 20 persone faceva un po' pena. Dopo il concerto ci hanno provato con due fan di 14 anni.

Finalmente il locale si riempie un po', e tocca ai Los Campesinos! Schierati al gran completo sul palco attaccano con l'opening track del loro nuovo album, Ways To Make It Through The Wall, seguita dalla classica International Tweexcore Underground. Beh dai, la setlist ve l'ho già scritta su. Mi fa piacere che abbiano fatto tutte le mie canzoni preferite o quasi (sia del vecchio che del nuovo album). Testimoni (inattendibili) possono dire di avermi visto muovere in culo (ma non più di qualche sculettata), indice che anche dal vivo i LC! sanno far bene il loro lavoro. L'apice del concerto si ha col pezzo di chiusura, Sweet Dreams Sweet Cheeks, con Gareth (il cantante) che si fionda a cantare tra il pubblico (pare sia un suo classico), seguito a ruota da uno dei chitarristi. Tornati dietro le quinte, i LC! si ripropongono per il bis di rito, con Broken Heartbeats Sound Like Breakbeats, forse il loro pezzo migliore dal primo album. Come si fa a non amare una canzone che fa You know he's so much more like Spiderman than you will ever, ever be...

Un po' di foto:



(grazie ancora a Serena per avermi regalato questo splendido concerto... la perdono
anche di aver fatto pesanti apprezzamenti sessuali sul chitarrista con la maglia del Rimini)

6

giovedì 13 novembre 2008

Non c'è tempo per raccontarvi di Lucca...

...che già scappo a Milano, a vedere i Los Campesinos (Serena mi ha regalato i biglietti del concerto... un altro motivo che si aggiunge agli innumerevoli per cui la amo alla follia).

Per quel che riguarda Lucca Comics, tutto quello che ho da dire (a parte che mi ha fatto piacere vedere Ema, Nino e Misaki -la foto dell'incontro è sul blog di Nino, purtroppo per adesso down e quindi non ve la posso mostrare) è:

Per il resto, ecco il reportage fotografico in due parti:

giovedì 23 ottobre 2008

Wow, ma di chi è questo fighissimo blog?

Ehm, credo di dovere delle spiegazioni a qualcuno.

Perché ok che qualche giorno dopo l'ultimo post sono andato in vacanza (in realtà circa un mesetto dopo), ma è anche vero che l'estate è finita da un pezzo e anche l'autunno tra un po' ci lascerà.

Vabbè, comunque, sapete che c'è? Che ora che ho una ragazza mi diverto di più e sto meno tempo davanti al pc (anche se lei mi smentirà, almeno sul tempo che passo davanti al pc).

No, invece è che subito dopo l'estate si inizia a lavorare per Lucca Comics (dal 30 ottobre al 2 novembre), e tra questo e l'università (sì, insomma, sono ancora uno studente), il blog personale passa in secondo piano. E questa scusa è, almeno parzialmente, vera.

Poi c'è che sono comunque restio a rimpolpare un blog sui miei fallimentari tentativi di sbarcare in Giappone. Anche perché allo stato di cose odierno non so se parteciperò alla prossima edizione del progetto Vulcanus. L'età avanza, gli acciacchi iniziano a farsi sentire, vorrei prendere la laurea e fare una barca di soldi, e soprattutto non sento più l'urgenza di scappare da tutto e da tutti (grazie a Serena ovviamente: ti amo). Però c'è che il Giappone mi piace comunque ancora un casino eh: mai dire mai (e forza Nakamura).

Seguono, con finta nonchalance, vagonate di foto a testimoniare la mia (splendida) estate:

Serena mi ha conquistato così


una giornata di vacanza
(i posti cambiano, le facce da scemo sono sempre le stesse)



sere8


vediamo se riusciamo a battere il record mondiale di faccia
da mentecatto precedentemente stabilito da me medesimo?



l'accoppiamento delle scimmie


pomodori verdi fritti alla fermata del bus


Serena è intimorita da Piero, e ci ha ragione


il momento struggente dell'addio


se voglio, so essere il più figo del mondo
(giornata a San Vito Lo Capo)

l'accoppiamento delle scimmie, parte seconda


quando voglio so essere il mentecatto più romantico dell'universo

E ora chiudiamo in grande stile con un po' di sane pomiciate:


E non vi ho raccontato della mia giornata a Etnaland (io in un parco acquatico? IO???) e della mia nuova simpatia per i gatti (io, cinofilo convinto)... potenza dell'amore.

Ah, nota a margine: speravo di diventare milionario con l'estrazione del superenalotto, ma non ho vinto un tubo. Quindi questo non è l'ultimo post sul blog, non scapperò in un'isola tropicale e ci rivedremo su queste pagine, ma probabilmente soltanto dopo Lucca Comics. Cosa ci vado a fare a Lucca? Maggiori informazioni qui: http://proglo.blogspot.com/

sabato 28 giugno 2008

La prova dell'infallibilità di Google

Cercate su Google immagini la parola "mentecatto" e controllate nei primissimi risultati.

sabato 21 giugno 2008

Questo è (più o meno) il primo giorno del resto della mia vita


Devo dire che quando ho inaugurato questo blog quasi due anni fa, mai avrei immaginato di ritrovarmi nel giugno 2008 senza aver visto il Giappone nemmeno in cartolina (anche perché quel tirchio di Antonio, che in Giappone ci è andato davvero, non mi ha spedito ancora nulla).

Inutile girarci attorno (e lo dico con la massima serenità possibile): lo scopo primario di questo ammasso di byte era quello di raccontarvi un soggiorno in Giappone che non c'è mai stato e probabilmente, almeno per come stanno le cose adesso, mai ci sarà. Un fallimento, insomma. Di quelli belli e buoni.

Resta da vedere cosa farne adesso di un blog dedicato (a partire dal nome) al Giappone. Potrei parlarvi della roba che faccio qui, ovunque sia "qui" (che al momento è Pisa, e in futuro chissà). Oppure potrei chiuderlo, oppure potrei scriverci qualcosa di davvero interessante, finalmente (perché scrivere mi piace, è vero, ma se do una scorsa al blog noto tanta pressappocaggine e interventi deficienti). Oppure... continuare così, e parlare di non si sa cosa, non si sa quando e non si sa perché, che è la cosa che mi riesce meglio: essere inconcludente.

Eppure, sebbene impelagato nei miei soliti, solitissimi problemi (sono fermo praticamente da luglio scorso con l'università: lavoro alla tesi con lentezza e l'ultima materia sfugge alla mia poca voglia di studiare), col Giappone che si allontana sempre di più (ma tanto, di 'sto passo potrei anche provare un altro anno, non mi laureerò mai prima della scadenza dei termini), posso finalmente dire che non me ne frega proprio niente, e che sono felice.

Non so se col Giappone ho chiuso, o se a conti fatti riproverò a sbarcare dalle parti di Godzilla.

Non so neanche cosa mi attende in futuro, se informatica, fumetti o fare lo scaricatore di porto.

Non so veramente nient'altro, a parte che ho una nuova ragazza stupenda, e che per la prima volta dopo tanto tempo, va tutto bene così.